Le Nouri – Pietro Ubaldi

Dopo “La Grande Sintesi”, libro posto a base scientifica di una nuova concezione spirituale e unitaria della vita, Ubaldi con questo volume sulla teoria delle “correnti di pensiero” (nouri) ha voluto precisare e giustificare, con un profondo e severo esame di coscienza, la sua personale posizione e funzione spirituale nel momento storico attuale.
In sede parapsicologica, il pregio di questo volume sta nell’avere ripreso, su basi razionali e scientifiche, quella corrente di pensiero mistico-religiosa con cui l’antichità interpretava i fenomeni paranormali che in genere l’accompagnavano, e nell’aver messo in chiaro che tale fenomenologia è un fatto di per sé normale all’evoluzione biologica dell’umanità, qualora si consideri tale evoluzione non solo in senso orizzontale, formale, storico-culturale, ma anche e soprattutto in direzione verticale, con criteri teologici di vera e propria costruzione e ascesa delle anime, per trasformazione e purificazione del mezzo corporeo e sensorio umano verso quei cieli, o mète ideali della nostra mente, cui per fede e speranza di miglior vita tutti aspiriamo.
In questo volume Ubaldi, seguendo la grande corrente centrale e ascensionale del pensiero che ha ispirato tanti profeti, santi e uomini di genio, spiega come, perché e con quale metodi gli sia stato possibile porsi in contatto, per sintonia d’onda, con un profondissimo centro spirituale irradiante a guida di un sole che, racchiudendo “in sintesi” il pensiero direttivo dell’universo, gli ha rivelato la stessa legge divina.

Pietro Ubaldi (1886-1972) fu profondo studioso di scienze psichiche e spirituali, possedendo in sommo grado una preziosa facoltà medianico-intuitiva che gli ha permesso di realizzare la sua grandiosa Opera di portata universale. Molto noto in Italia negli anni Trenta e Quaranta, Ubaldi può a buon diritto essere considerato tra i più alti e ispirati esponenti di quel genio italico che purtroppo solo in terra straniera trova il giusto riconoscimento dei propri meriti e del proprio valore. Infatti, in Brasile – dove egli si traferì e concluse la sua esistenza terrena – nel 1966 la sua Opera fu simbolicamente consegnata alle autorità governative e culturali: oggi in quel Paese costituisce un importante fondamento di conoscenza scientifica e spirituale.